Breviter 2017 #06

Io venía pien d’angoscia a rimirarti di Michele Mari Confesso che, dopo la lettura di questo libro, i versi del celeberrimo idillio leopardiano dedicato al nostro caro satellite hanno improvvisamente assunto un nuovo e sorprendente significato, dalle sfumature gotiche, quasi horror. Perché se è vero, e arcinoto, che di fronte alla luna “la ricordanza e il noverar l’etate” dei dolori e degli affanni dell’esistenza molcevano il cuore del sommo poeta, Mari suggerisce che i motivi profondi di quella “angoscia” fossero altri e ben più inquietanti. Grazie a una straordinaria capacità […]

Se questo è un Nobel #02 – Patrick Modiano

Nobel per la letteratura 2014 con la seguente motivazione: “per l’arte della memoria con la quale ha evocato i destini umani più inafferrabili e scoperto il mondo della vita dell’occupazione.” Confesso che, prima del Nobel per la letteratura del 2014, non avevo mai sentito parlare di Patrick Modiano per cui, subito dopo l’assegnazione del premio, ho dovuto informarmi su quello che, per me, era l’ennesimo Carneade tirato fuori dal cilindro da quei buontemponi degli accademici svedesi, scoprendone l’interesse quasi ossessivo per il periodo dell’occupazione nazista di Parigi e per il […]

Se questo è un Nobel #01 – Svetlana Aleksievic (seconda parte)

Nobel per la letteratura 2015 con la seguente motivazione: “per la sua opera polifonica, un monumento alla sofferenza e al coraggio del nostro tempo.” Nella prefazione di Preghiera per Černobyl’ (di cui ho parlato qui), la Aleksievič scrive che, accanto alla catastrofe cosmica rappresentata dall’esplosione della centrale, ve n’è stata un’altra “sociale: è colato a picco sotto i nostri occhi l’enorme continente socialista”. Ed è proprio di questa seconda catastrofe che scrive in Tempo di seconda mano, il cui eloquente sottotitolo recita: La vita in Russia dopo il crollo del […]

Viaggio in Italia #01 – “L’estate infinita” di Edoardo Nesi

Sinossi (dalle note di copertina): Italia. Estate del 1972. Ivo il Barrocciai convince il padre Ardengo a finanziargli l’acquisto di un terreno per costruire una fabbrica di tessuti da “far invidia ai milanesi”. Cesare Vezzosi, piccolo impresario edile, sposato con la bellissima Arianna che lascia lunghi mesi al mare a badare al figlio Vittorio, costruisce di lena appartamenti popolari per ospitare l’ondata di intrepida immigrazione che viene dal Sud. Pasquale Citarella è venuto dall’Irpinia a cercare fortuna, con moglie e figli, e pittura senza sosta le case e i capannoni […]