“La cresta dell’onda” di Thomas Pynchon – Guida alla lettura

Nel 2015 avevo pubblicato sul vecchio blog una prima versione di questa guida. Consapevole della sua assoluta parzialità, ho però deciso di procedere a una raccolta più sistematica delle voci, col risultato di quintuplicarne il numero. Non saprei dare una motivazione razionale sul perché l’abbia fatto, visto che si tratta di un libro ormai vetusto e che non ebbe un particolare successo neanche quando uscì. Non posso neanche dire di averlo particolarmente apprezzato, come potrete desumere dalla recensione che feci a suo tempo e che ho qui ripubblicato.

Penso che la ragione principale di questo lavoro, che potrebbe a buon diritto essere scelto per illustrare in un vocabolario l’aggettivo “inutile”, risieda nel fatto che ogni libro di Pynchon, almeno per me, rappresenta una sfida intellettuale, e accettarla significa iniziare una caccia al tesoro per scoprire cosa è reale e cosa no, accorgendosi, talvolta, che quel che sembrava inventato di sana pianta è vero, mentre altre cose, apparentemente verosimili, sono del tutto campate in aria.

Senza questo sforzo di disvelamento della fittissima trama di rimandi e sottotracce del testo, ritengo che le opere di Pynchon possano essere apprezzate solo in parte, e questo vale anche per questo romanzo, affatto minore nella sua produzione. Inutile dire che questo comporta un lavoro immane che, per quanto facilitato dalle risorse ormai disponibili online, rimane immane. Eppure è quello che mi diverte di più quando leggo un suo libro: il che, forse, dice qualcosa sia su di me che sulla “piacevolezza” delle letture pynchoniane.

Per la gran parte delle voci ho utilizzato Wikipedia, dando così un senso al contributo che verso annualmente in suo favore. Un altro sito di fondamentale importanza è stato bleedingedge.pynchonwiki.com, specie per alcuni riferimenti alla cultura americana, altrimenti quasi impossibili da cogliere, almeno per me. Eventuali altre fonti sono citate al termine della voce. Sono ovviamente a disposizione degli eventuali aventi diritto per correggere citazioni non corrette o fonti che non mi è stato possibile individuare.

Il livello di dettaglio nella descrizione delle voci è del tutto arbitrario, anche se ho cercato, come regola generale, di limitare l’orizzonte temporale di riferimento al periodo in cui è ambientato il romanzo o alla data di pubblicazione, cercando di non perdermi in tutti i meandri dei possibili riferimenti secondari.

Nonostante l’attenzione posta nella correzione del testo, sono certo che contenga ancora errori o refusi. Per questo sono graditi suggerimenti e segnalazioni per correggere, migliorare o completare le voci, specie quelle per le quali non ho trovato riscontri. Nel caso è possibile utilizzare la funzione “commenti” di questa pagina o il mio profilo twitter @SabatelliPino (il riferimento è l’edizione Einaudi del 2014).

Prima di chiudere desidero ringraziare Stefano Jugo, senza il cui amichevole supporto questa guida sarebbe stata molto diversa, e peggiore. Lui sa.

 

Pino Sabatelli

 

PS: Provate a pensare a qualcosa di incredibile, improbabile, assurdo, qualunque cosa. Sappiate che nei Simpson è già successa.

 

Guida_Lettura_Pynchon_La_Cresta_Dell_Onda

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