“Olocaustico” di Alberto Caviglia

Siamo di fronte a un romanzo che, a parte la presenza dei fantasmi di Philip Roth e Rabin (sic!), al netto del fatto che personalmente ritenga le storie ironico-distopiche sulla Shoah un genere profondamente stucchevole, e non considerando quello che ho pensato l’ennesima volta in cui Caviglia, che è anche un regista, dichiara che la storia che ci sta raccontando sarebbe stata più adatta a un film, ha anche dei difetti. Il primo è lo stile della narrazione. Partendo dal presupposto che il racconto delle vicende dell’ennesimo immaturo coglione avrebbe…Continua la lettura di “Olocaustico” di Alberto Caviglia

“Monsieur Proust” di Céleste Albaret

Tadié ha sicuramente ragione quando afferma che: “…nessuna biografia, nessun saggio critico è più commovente di Monsieur Proust…”[1]. È evidente che “commuovere” non dovrebbe essere l’obiettivo primario di una biografia (tantomeno di un saggio), ma al tempo stesso non si può non riconoscere che uno dei pregi principali di quest’opera stia proprio nella tenerezza, al limite della venerazione, con cui tratta del suo “oggetto”. Peraltro, quella di Céleste Albaret è una biografia davvero particolare, e non solo per la sua genesi[2], quanto perché può contare su un vantaggio affatto esclusivo…Continua la lettura di “Monsieur Proust” di Céleste Albaret

“Fata Morgana” di Gianni Celati

In questo libro, che si colloca a metà fra una fiaba e il resoconto di una spedizione etnografica, Celati ci racconta dell’immaginario popolo dei Gamuna, descrivendone le terre, la lingua e, soprattutto, i costumi davvero inconsueti. Con scrittura a tratti incantevole l’Autore, accompagnandoci alla scoperta delle bislacche abitudini di questa improbabile civiltà, sembra volerci suggerire, quasi in filigrana, una possibile e poetica alternativa al frenetico stile di vita che stritola le nostre esistenze, alternativa fondata sul capovolgimento del valore ontologico (e quindi anche estetico ed etico) tra il mondo come…Continua la lettura di “Fata Morgana” di Gianni Celati

“Europa 33” di Georges Simenon

Il volume raccoglie quattro reportage che Simenon pubblicò tra il ’33 e il ’34. Se i primi tre sono abbastanza interessanti e, com’era lecito aspettarsi, scritti con stile impeccabile (I grandi alberghi europei, in particolare, sembra un canovaccio di appunti per un giallo dell’amato Maigret), è con l’ultimo, Popoli che hanno fame, che il livello qualitativo si alza, e di molto. In questo racconto del suo viaggio nell’est europeo, allora quasi  inaccessibile, descrivendo la miseria e l’estrema indigenza di cui fu testimone diretto, Simenon mette da parte le vesti un…Continua la lettura di “Europa 33” di Georges Simenon

“Una banda di idioti” di John Kennedy Toole

Questo mi sembra uno di quei casi in cui l’aura di culto che accompagna il libro mi pare influenzata, e non poco, sia dalla drammatica biografia dell’Autore che dalla tormentata storia editoriale dell’opera. Sarà un problema mio (non posso escludere di essere del tutto privo di senso dell’umorismo), ma la lettura di questo romanzo non mi ha strappato mai neanche l’ombra di un sorriso, un ghigno sardonico, una smorfia ironica. A me è parsa solo una storia scombiccherata e popolata da personaggi grotteschi e poco interessanti, e con un protagonista…Continua la lettura di “Una banda di idioti” di John Kennedy Toole