Quel che penso di… Sally Rooney

“Poi un giorno mi spiegate questa cosa dello hype, che se di un libro si parla bene in tutto il mondo c’è senz’altro qualcosa sotto ;)”(@Einaudieditore su Twitter a proposito di Persone normali)   Parlarne fra amici La prima parte del romanzo, emotivamente più asciutta e misurata, risulta la più riuscita, mentre la seconda, focalizzata sulla liaison fra Frances e Nick, vira a tratti su registri quasi da romanzetto rosa e comunque risente di una sovrabbondanza di elementi (la malattia, i problemi economici, il ruolo del padre, il ménage à…Continua la lettura di Quel che penso di… Sally Rooney

‘O famo strano?

Casa di foglie di Mark Z. Danielewski Johnny Truant, un giovane tatuatore dal passato difficile e dal presente non meno complicato, mentre è alla ricerca di un nuovo appartamento, trova casualmente in un baule un enorme e frammentario ammasso di carte. Scoprirà che si tratta di un saggio intitolato La versione di Navidson che il precedente inquilino, Zampanò, un vecchio cieco morto da poco, ha scritto[1] su un film che Will Navidson, un famoso fotografo, ha girato per documentare una serie di inspiegabili e inquietanti fenomeni verificatisi nella nuova casa dove si era…Continua la lettura di ‘O famo strano?

“Sognando la luna” di Michael Chabon

Di fronte a un materiale così prezioso come quello rappresentato dalle memorie del nonno materno, raccolte al capezzale nel corso dei suoi ultimi giorni di vita, Chabon si lascia prendere un po’ troppo la mano dal mestiere, finendo per produrre un libro decisamente troppo lungo e, quel che è peggio, troppo “romanzato”. Ed è un vero peccato, perché le incredibili vicende belliche dell’avo (che chiamano in causa anche L’arcobaleno della gravità di Pynchon, tanto per dire) e quelle, altrettanto incredibili, della donna che sarebbe diventata sua moglie, avrebbero meritato un…Continua la lettura di “Sognando la luna” di Michael Chabon

“Il dono oscuro” di John M. Hull

Nella Premessa l’Autore scrive: “Se stai leggendo questo libro probabilmente vuoi capire cos’è la cecità. Vuoi sapere cosa significa diventare ciechi, vivere da ciechi”. In effetti è così: ero interessato a sapere proprio questo. E il libro inizia in maniera davvero spiazzante, ponendo una domanda a cui, da vedente, non avevo mai pensato: “Da quanto tempo bisogna essere ciechi prima che i sogni comincino a perdere i colori?”. Tuttavia, proseguendo nel racconto, Hull abbandona progressivamente il suo obiettivo dichiarato, trasformando l’opera in una sorta di momento catartico all’interno del proprio…Continua la lettura di “Il dono oscuro” di John M. Hull

Breviter 2021 #05 – Recensioni (e stroncature) intramuscolari

Il liuto e le cicatrici di Danilo Kiš Il volume raccoglie testi ritrovati dopo la morte dello scrittore che, secondo l’eccellente curatrice Mirjana Miočinocić, erano almeno in parte destinati a un altro suo libro: l’Enciclopedia dei morti. Kiš ci racconta di esistenze segnate dall’esperienza dell’esilio (Il senza patria), da un dolore inconsolabile (Jurij Golec), da una verità che si finge di non conoscere (Il liuto e le cicatrici), dal presagio di una morte che si traveste da sogno (Il maratoneta e il giudice di gara), dalla violenza ottusa del potere…Continua la lettura di Breviter 2021 #05 – Recensioni (e stroncature) intramuscolari

Breviter 2021 #04 – Recensioni (e stroncature) intramuscolari

Finzioni di Jorge Luis Borges Non si può restare indifferenti davanti a Borges. Tuttavia confesso che, pur restando basito di fronte alla sua incredibile capacità di creare in poche righe genealogie, bibliografie, mondi interi, non riesco ad amarlo. Una intelligenza raffinatissima ma che trovo straniante, perché mi sembra difetti di cuore, concentrata com’è nella ricerca della perfezione cristallina del diamante, senza curarsi delle migliaia di altre possibilità con cui possono disporsi gli atomi di carbonio, in particolare di quelle che danno origine a quella cosa che chiamiamo vita. Sono consapevole del fatto…Continua la lettura di Breviter 2021 #04 – Recensioni (e stroncature) intramuscolari

Un giorno tutto questo dolore ti sarà inutile

L’anno del pensiero magico di Joan Didion «Sì, l’uomo è mortale, ma questo sarebbe un male da poco.Il peggio è che talvolta egli è mortale all’improvviso; ecco il punto!»Michail A. BulgakovIl maestro e Margherita La sera del 30 dicembre del 2003 John Gregory Dunne, sposato da quarant’anni con Joan Didion, muore improvvisamente per un attacco cardiaco. La perdita di una persona cara può avvenire in modi molto diversi: una malattia fulminante, un’altra che distrugge progressivamente il fisico o la mente, un incidente, un suicidio, e si potrebbe continuare. Senza voler generalizzare,…Continua la lettura di Un giorno tutto questo dolore ti sarà inutile

Breviter 2021 #03 – Recensioni (e stroncature) intramuscolari

Una segreta complicità di Emil M. Cioran e Mircea Eliade Una raccolta di 146 lettere che racconta un’amicizia durata oltre cinquant’anni, fatta di interessi comuni e di contrasti, caratteriali e filosofici, nutrita dalla comune esperienza dell’esilio da una Romania che, pur rivelandosi più matrigna che madre, rimase sempre fonte di ricordi, nostalgie e legami. Un epistolario che porta alla luce la dimensione più quotidiana dei due intellettuali, quella più umana, fatta anche di problemi economici e di salute. Dimensione che, soprattutto per chi, come il sottoscritto, abbia conosciuto e amato Cioran…Continua la lettura di Breviter 2021 #03 – Recensioni (e stroncature) intramuscolari

Breviter 2021 #02 – Recensioni (e stroncature) intramuscolari

Lacci di Domenico Starnone Romanzo artificioso nell’impianto e nella scrittura, teatrale (non a caso ne sono stati tratti una pièce e un film), didascalico, piccolo borghese e un po’ stantio. Invece di concentrarsi sul portato di dolore e violenza emotiva che sta dietro e dentro qualsiasi crisi di coppia, Starnone, specie nella parte dedicata a Aldo, il marito, ne cristallizza il racconto con una lingua così esatta e un tono così autoassolutorio da risultare implausibili prima ancora che vagamente fastidiosi. Questo riduce quella che all’inizio sembrava una feroce resa dei conti…Continua la lettura di Breviter 2021 #02 – Recensioni (e stroncature) intramuscolari

Breviter 2021 #01 – Recensioni (e stroncature) intramuscolari

Il libro dei mostri di Juan Rodolfo Wilcock Un’opera godibilissima che unisce a una fantasia sfrenata una scrittura che, anche quando sposa i registri più grotteschi, conserva una rassicurante nota di ironia quando non di mordace umorismo. Questo bestiario raccoglie mostri i più disparati, uomini e donne che d’improvviso, senz’altro motivo che il capriccio del caso, si trasformano in creature assurde, disgustose, in un vortice di vento, assumono poteri strani, oppure diventano il nulla. Ma Wilcock ci ammonisce che, al di là delle apparenze, sono tante le cose che ci accomunano…Continua la lettura di Breviter 2021 #01 – Recensioni (e stroncature) intramuscolari

Breviter 2020 #04 – Recensioni (e stroncature) intramuscolari

Solo il mimo canta al limitare del bosco di Walter Tevis In genere non apprezzo i romanzi di fantascienza e quelli distopici. Il problema, il mio almeno, non sta tanto nella sospensione dell’incredulità, evidentemente indispensabile quando si affrontino testi di questo tipo, quanto piuttosto nella noia che provo quando, probabilmente con l’intento di rendere più plausibile la narrazione, l’Autore di turno inizia a descrivere nel dettaglio il modo in cui questi mondi futuri e cupi funzionano. Questo, oltre a rendere macchinoso il racconto, spesso e volentieri conduce ad aporie o…Continua la lettura di Breviter 2020 #04 – Recensioni (e stroncature) intramuscolari

Breviter 2020 #03 – Recensioni (e stroncature) intramuscolari

L’arte di collezionare mosche di Fredrik Sjöberg Col tono svagato di un amico brillante e un po’ strambo, Sjöberg ci racconta della sua passione verso i sirfidi, una classe di insetti che popola l’isola dell’arcipelago svedese dove l’autore ha deciso di andare a vivere proprio per tentare di classificarli tutti, pur coltivando la segreta speranza di non riuscirci mai, perché “una collezione completa è la più triste di tutte le collezioni”. Per farlo sceglie di cogliere tutte le suggestioni e le deviazioni che il suo pensare errabondo gli suggerisce, proprio…Continua la lettura di Breviter 2020 #03 – Recensioni (e stroncature) intramuscolari

Breviter 2020 #02 – Recensioni (e stroncature) intramuscolari

La cartella del professore  di Hiromi Kawakami Tsukiko è una donna di trentasette anni che, “per natura”, non “mostra le sue emozioni”. Questo le impedisce di avere una vita sentimentalmente soddisfacente, ma non sembra lamentarsene troppo: “se era una cosa tanto complicata, l’amore, non sapevo cosa farmene”. Una sera entra in una nomi-ya (una specie di tavola calda) e prende posto a fianco di un uomo che si rivela il suo insegnante di giapponese al liceo. Da qui inizia un rapporto che inizialmente si nutre di incontri casuali e di…Continua la lettura di Breviter 2020 #02 – Recensioni (e stroncature) intramuscolari