R.I.P. 2017 #01

Le Recensioni In Pillole (R.I.P.) sono delle invettive lapidarie, riservate a libri così brutti o noiosi da non meritare neanche una stroncatura come si deve, perchè questo significherebbe dovergli dedicare ancora del tempo, dopo tutto quello perso per leggerli. Ovviamente, è appena il caso di ricordarlo, si tratta di opinioni personali.   Tutta la luce che non vediamo di Anthony Doerr Nonostante gli ingredienti per il classico drammone bellico ci siano tutti, questo feuilleton dozzinale e ruffiano non decolla mai, toccando anzi vette di involontario umorismo quando attribuisce alla cieca […]

Se questo è un Nobel #02 – Patrick Modiano

Nobel per la letteratura 2014 con la seguente motivazione: “per l’arte della memoria con la quale ha evocato i destini umani più inafferrabili e scoperto il mondo della vita dell’occupazione.” Confesso che, prima del Nobel per la letteratura del 2014, non avevo mai sentito parlare di Patrick Modiano per cui, subito dopo l’assegnazione del premio, ho dovuto informarmi su quello che, per me, era l’ennesimo Carneade tirato fuori dal cilindro da quei buontemponi degli accademici svedesi, scoprendone l’interesse quasi ossessivo per il periodo dell’occupazione nazista di Parigi e per il […]

“L’amante di Wittgenstein” di David Markson

La prima volta che ho sentito parlare de L’amante di Wittgenstein è stato un paio di anni fa, in un ponderoso saggio di DFW che ne tesseva lodi sperticate1. Non contento di averlo analizzato per più di quaranta pagine, dopo nove anni DFW tornò a scriverne, in maniera molto più sintetica, definendolo: “più o meno il punto più alto della narrativa sperimentale di questo paese”2. Non conosco abbastanza la narrativa sperimentale in genere, e tantomeno quella statunitense, per poter confermare questo lapidario giudizio, ma posso dire con certezza che LadW […]

Breviter #05 – Recensioni (e stroncature) intramuscolo

    Tre inchieste dell’ispettore G.7 di Georges Simenon I primi esperimenti di Simenon con le storie di ambientazione poliziesca, risalgono al 1926, durante la fase “alimentare” della sua produzione, ben prima dell’apparizione di Maigret nel 1931. Provò una ventina di agenti investigativi che, prima o poi, abbandonò tutti. Uno di quelli su cui Simenon insistette di più, anche quando Maigret aveva ormai sbaragliato la concorrenza interna, fu l’ispettore G.7 (già apparso ne La pazza di Iteville, Adelphi 2008) che durò fino alla rottura dell’Autore con l’editore Haumont. Che dire: […]

“Gli ultimi giorni di Immanuel Kant” di Thomas de Quincey

Sinossi (dalle note di copertina): La vita di Immanuel Kant, scrive De Quincey, “fu notevole non tanto per i suoi avvenimenti quanto per la purezza e la dignità filosofica del suo tenore quotidiano”. Era un ordine perfetto e infantile, dove ogni minuzia della giornata veniva osservata con lo stesso rigore, con lo stesso scrupolo di trasparenza che il grande filosofo dedicò ai problemi epistemologici. Nel corpo minuto di Kant, nelle sue maniere austere e amabili vivevano i Lumi, giunti al grado più nobile e penetrante del loro fulgore, come in […]