“La vegetariana” di Han Kang

Il punto di partenza del romanzo è, apparentemente, semplice, quasi banale: una donna, Yeong-hye, decide improvvisamente di diventare vegetariana. È bene chiarire subito che questa scelta non ha alcuna motivazione etica o salutistica, ma è il segno di esordio di una grave psicosi, un tentativo di cacciare i fantasmi ripugnanti che hanno preso a popolarne i sogni, tentativo che a lei per prima appare illusorio: “nessuno può aiutarmi. Nessuno può salvarmi” dice infatti. Per descrivere l’effetto domino di questa follia sul microcosmo familiare della donna, un vero e proprio contagio […]

“Sembrava una felicità” di Jenny Offill

In una vorticosa carrellata di quarantasei brevissimi capitoli l’Autrice racconta la storia di una giovane donna che vorrebbe dedicarsi esclusivamente alla carriera di scrittrice e che invece si ritrova sposata, con una figlia e, a un certo punto, tradita dal marito. Ed è proprio all’interno della descrizione della duplice esperienza della genitorialità e del tradimento che si colloca il baricentro emotivo del romanzo. Chiunque abbia avuto un bambino non potrà non riconoscersi nella “fame” di sonno legata alle notti  in bianco (“se sapessi fare la telecinesi, manderei questo cucchiaio a imboccarla”), […]

Breviter 2017 #01

L’arte di vivere in difesa di Chad Harbach Henry Skrimshander quando si trova fuori dal campo da baseball è solo un ragazzo gracile e timidissimo che non sa bene cosa fare della sua vita. Quando è sul diamante, però, si trasforma in una sorta di semidio, guidato com’è da un istinto infallibile che gli fa eseguire gesti atletici semplici e bellissimi, misurati e tremendamente efficaci: in una parola perfetti. Portato al Westish College da Mike Schwartz, che ben presto diventa il suo migliore amico, sembra destinato a un radioso futuro […]

“Eccomi” di Jonathan Safran Foer

Pochi giorni fa, per motivi che con Foer nulla hanno a che fare, mi sono imbattuto in un articolo del 1987 di Silvano Sabbadini che scriveva1: È difficile fare una recensione del libro senza recensire il suo pubblico e la sua campagna promozionale fatta di tours internazionali, foto d’attor giovane, lunghi servizi stampati prima ancora che il libro sia uscito – i recensori, si sa, leggono in bozze, collaborando e non distinguendosi più dagli uffici stampa – dal tono vagamente sociologico, cioè fitto di quelle etichette che di lì a […]

R.I.P. 2017 #01

Le Recensioni In Pillole (R.I.P.) sono delle invettive lapidarie, riservate a libri così brutti o noiosi da non meritare neanche una stroncatura come si deve, perchè questo significherebbe dovergli dedicare ancora del tempo, dopo tutto quello perso per leggerli. Ovviamente, è appena il caso di ricordarlo, si tratta di opinioni personali.   Tutta la luce che non vediamo di Anthony Doerr Nonostante gli ingredienti per il classico drammone bellico ci siano tutti, questo feuilleton dozzinale e ruffiano non decolla mai, toccando anzi vette di involontario umorismo quando attribuisce alla cieca […]