Infinite Jest Project #01 – Errata-corrige comparato

PREMESSA

“Ciao, P.C.: le seguenti caratteristiche non-standard presenti nel manoscritto sono scelte volute, e qualunque Vostra correzione verrà annullata dall’autore.”
Dalla nota inviata da David Foster Wallace al correttore di bozze di Infinite Jest (il grassetto è mio)

 

Questo errata-corrige è stato redatto comparando le tre edizioni cartacee di Infinite Jest a mia disposizione: quella originale Back Bay Books (2006, Edizione del decimo anniversario), quella Fandango (2000) e quella Einaudi (2006).
Nonostante l’attenzione maniacale con cui ho letto il libro è possibile, anzi è assolutamente probabile, che molto mi sia sfuggito. Chiedo pertanto a chi dovesse rilevare lacune o errori (sic!), di segnalarmeli utilizzando il modulo di contatto del blog, per le opportune correzioni. In particolare ritengo che sarebbe necessario rivedere tutte le note “farmacologiche”, alle quali non ho potuto dedicare particolare attenzione in prima lettura. Si tratta di un compito piuttosto arduo in quanto il libro è del 1996 ed è possibile che alcuni farmaci non siano più commercializzati. Inoltre il testo fa riferimento a principi attivi e nomi commerciali disponibili sul mercato americano, non necessariamente corrispondenti a quello europeo. Tutto questo per dire che se fra i lettori ci fosse un farmacista paranoico come il sottoscritto, è pregato di farsi vivo.
Vorrei a questo punto ringraziare chi ha reso possibile questo mio modesto scritto. In primo luogo Fandango che ha avuto il coraggio di pubblicare un’opera così clamorosamente fuori da ogni logica commerciale. Poi Grazia Giua, Annalisa Villoresi ed Edoardo Nesi che, fortunatamente per noi, l’hanno tradotta, accettando una sfida che avrebbe fatto “tremare le vene e i polsi” ai più. Queste pagine sono un tributo anche al loro lavoro. Infine vorrei ringraziare “Lui in persona” (e non mi riferisco a James Orin Incandenza), per avermi regalato questo libro. Spero che avrebbe apprezzato la dedizione e l’attenzione con cui mi sono avvicinato alla sua opera (anche se temo che ne sarebbe stato terrorizzato).
Einaudi merita un discorso a parte. La citazione in esergo a questa premessa costituisce, a mio avviso, la più autorevole censura ad alcune scelte editoriali che non hanno tenuto in alcun conto le “caratteristiche non-standard” del testo volute dall’Autore. Basti citare, ad esempio, la resa grafica di abbreviazioni e acronimi, affatto diversa sia dall’originale che dall’edizione Fandango, in questo senso estremamente più rispettosa. Si tratta di scelte che, oltre ad essere discutibili nel metodo, lo sono anche nel merito, visto che in alcuni casi appesantiscono non poco la lettura: basti pensare al capitolo sulla partita di Eschaton. Spero che potranno essere oggetto di un radicale ripensamento per la favoleggiata nuova edizione del ventennale, e spero anche che questa mia fatica potrà servire ad emendare l’enorme (direi eccessiva, per una casa editrice di tale prestigio), quantità di refusi presente nel testo. Chissà, forse è arrivato il momento di una edizione critica di Infinite Jest.
Mi auguro che almeno qualche lettore troverà utile tutto questo.

Istruzioni per l'uso

I numeri riportati nelle tre colonne, fanno riferimento alle pagine delle tre edizioni compulsate. A seconda che l'errore sia presente in una, due o in tutte e tre le edizioni, troverete il corrispondente numero di pagina in una, due o tre colonne.

Infinite Jest Errata-Corrige 01

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